Bruciore, sensazione di sabbia, occhi che si arrossano davanti allo schermo o paradossalmente lacrimano troppo: la sindrome dell’occhio secco è tra i disturbi oculari più diffusi — e più sottovalutati. Non è solo fastidio: una superficie oculare alterata peggiora la qualità visiva e la tolleranza alle lenti a contatto.
Perché gli occhi si seccano
Il film lacrimale può essere insufficiente (poca lacrima) o di cattiva qualità (evapora troppo in fretta, spesso per disfunzione delle ghiandole di Meibomio). I fattori scatenanti sono ovunque: schermi (si sbatte meno le palpebre), aria condizionata e riscaldamento domestico, smog e allergie, lenti a contatto portate a lungo, alcune terapie e l’età. Come riconoscere il quadro completo: la sindrome dell’occhio secco.
I rimedi, dal più semplice in su
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Lacrime artificiali: non sono tutte uguali — le tipologie e come sceglierle
Trattamenti specialistici: per le forme legate alle ghiandole di Meibomio esistono terapie strumentali dedicate (luce pulsata IPL, fotobiomodulazione LLLT, LipiFlow), disponibili a Brescia presso l’Istituto Chirurgico Palazzo Manzoni
Occhio secco e chirurgia refrattiva
Chi porta male le lenti a contatto per la secchezza spesso guarda al laser come soluzione — a ragione, ma con un ordine giusto: la superficie oculare va valutata e ottimizzata prima dell’intervento. Ne parliamo in occhio secco e intervento laser: cosa valutare prima e nel racconto stagionale di occhio secco in estate.
Domande frequenti
Perché l’occhio secco a volte lacrima?
È la lacrimazione riflessa: l’occhio irritato produce lacrime “di emergenza”, acquose e di scarsa qualità, che non risolvono il problema di fondo.
L’occhio secco impedisce il laser?
Raramente in modo definitivo: nella maggior parte dei casi si tratta prima la superficie e poi si procede, scegliendo la tecnica più rispettosa del film lacrimale, come la SMILE.
Se i tuoi occhi bruciano e i colliri non bastano più, prenota una valutazione della superficie oculare.
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