Occhio secco
L’occhio secco è un problema molto fastidioso e purtroppo sempre più diffuso per via dell’uso massivo di smartphone e dispositivi digitali, unito a uno stile di vita che si svolge sempre di più al chiuso, in presenza di condizionatori e termoconvettori.
L’occhio secco si verifica quando gli occhi non sono in grado di mantenere la giusta lubrificazione, questo causa la sensazione di sabbia o corpo estraneo negli occhi, che si accompagna solitamente a visione sfocata e irritazione.
Spesso si verifica una lacrimazione paradossa: per cercare di mantenere il corretto livello di umidità, l’occhio lacrima eccessivamente. A ciò si possono unire fastidio, blefarite, bruciore e palpebre “incollate” al mattino.
Sintomi precoci
Bisogna evidenziare che i sintomi variano da persona a persona e dipendono dalla gravità e dallo stadio della malattia. In sintesi ecco quali sono i sintomi più precoci:
irritazione, bruciore e sensazione di ruvidità
percezione di sabbia negli occhi o di corpo estraneo
fluttuazioni nella qualità visiva
affaticamento visivo nella lettura prolungata o al computer
discomfort con lenti a contatto
Sintomi avanzati
Con il peggioramento della malattia i sintomi possono degenerare. Tuttavia i pazienti sembrano notare meno gli effetti dell’occhio secco perché cresce il danno alle terminazioni nervose: a questo punto la malattia è ormai cronica. Ecco i sintomi di questa fase della malattia:
occhi totalmente privi di lacrime
riduzione della vista che non migliora nemmeno con gli occhiali
occhi definitivamente arrossati
abrasioni
infezioni oculari
Un piano terapeutico adatto a te può migliorare la qualità vita.
)
Diagnosi e trattamento dell'occhio secco
La diagnosi di occhio secco avviene dopo un esame che permette di constatare la gravità e lo stadio della malattia. Si tratta di un’anamnesi completa della storia clinica del paziente: devono essere prese in considerazione tutte le patologie e le terapie in atto così come i fattori ambientali. Vengono poi fatti dei test non invasivi che permettono di valutare la qualità e la quantità del film lacrimale, tra questi il test di Schirmer che misura la quantità di lacrime presenti sulla superficie oculare e la valutazione del break-up time, ossia la stabilità del film lacrimale.
Abbiamo a disposizione anche test più recenti, come l’osmolarità del film lacrimale, anche questo molto utile nella diagnosi differenziale.
Così come le cause dell’occhio secco non sono quasi mai temporanee, anche la terapia è nella maggior parte dei casi di tipo cronico.
Il Gruppo Refrattivo Italiano dispone di tutte le più recenti possibilità terapeutiche, come:
Luce Pulsata (IPL)
LipiFlow
Lacrime artificiali e sostituti lacrimali
Management del bordo palpebrale
Supplementi nutritivi
Punctum plug lacrimali
Terapia immunosoppressiva
Come funziona il sistema LipiFlow nel trattamento dell'occhio secco?
Il LipiFlow è una procedura non invasiva e avanzata per il trattamento della sindrome dell'occhio secco, in particolare, quando la causa principale è legata a disfunzioni delle ghiandole di Meibomio. Queste ghiandole producono la componente lipidica del film lacrimale, che è fondamentale per mantenere l'umidità e la stabilità della superficie oculare.
Il LipiFlow è un trattamento ambulatoriale che si basa sulla combinazione di massaggio e calore per liberare le ghiandole e consentirne il funzionamento in modo efficace e naturale. Il paziente viene confortevolmente posizionato nella poltrona del trattamento e gli occhi vengono leggermente anestetizzati con gocce di collirio per garantire una procedura ancor più rilassata.
Il dispositivo LipiFlow è costituito da due piccole cuffie termiche che vengono posizionate delicatamente sui bordi delle palpebre superiori e inferiori dell'occhio. Queste cuffie sono progettate per applicare un calore termico e una leggera pressione alle ghiandole di Meibomio. Questo dispositivo combina calore termico con una leggera pressione pulsante per sciogliere e rimuovere le secrezioni indurite all'interno delle ghiandole di Meibomio. Il processo stimola il rilascio dei lipidi necessari per stabilizzare il film lacrimale. Il trattamento LipiFlow dura circa 12 minuti e può essere eseguito su entrambi gli occhi contemporaneamente o uno alla volta, a seconda delle esigenze del paziente. Dopo il trattamento, i pazienti spesso riportano un immediato miglioramento dei sintomi dell'occhio secco, con benefici che possono durare mesi o anche più a lungo.
Dopo il trattamento, è importante seguire le indicazioni del medico e continuare a utilizzare eventuali terapie complementari, come lacrime artificiali o integratori di acidi grassi omega-3, per mantenere i risultati a lungo termine.
Come funziona la luce pulsata nel trattamento dell'occhio secco?
La luce pulsata, o IPL (Intense Pulsed Light), è una tecnologia che ha dimostrato efficacia nel trattamento della sindrome dell'occhio secco. Questa procedura utilizza impulsi di luce intensa a banda larga per indurre miglioramenti nella qualità delle lacrime e nella salute e innervazione delle ghiandole di Meibomio.
Il trattamento inizia con l’applicazione di un agente gelificante sulla superficie dell'occhio per migliorare l’azione della luce pulsata. Il dispositivo IPL emette impulsi di luce attraverso una piccola sonda o un applicatore posizionato vicino all'occhio. Questi impulsi di luce penetrano attraverso la pelle delle palpebre senza danneggiare il tessuto circostante. La procedura prevede l’esecuzione di 5-6 lampi di luce su ogni palpebra inferiore e necessita di 3-4 sedute, distanti 2-3 settimane, per il completamento di un efficace trattamento.
La luce pulsata agisce sulle ghiandole di Meibomio, stimolando la produzione dei lipidi necessari per stabilizzare il film lacrimale. Inoltre, può aiutare anche a ridurre la blefarite e l’infiammazione nelle ghiandole.
Dopo il trattamento con luce pulsata, molti pazienti riportano un miglioramento significativo dei sintomi dell'occhio secco, tra cui secchezza, bruciore e sensazione di corpo estraneo nell'occhio. Questi benefici possono durare diverse settimane o mesi, ma sono necessarie sessioni multiple di trattamento per risultati ottimali. È importante seguire le indicazioni del medico dopo il trattamento, che possono includere l'uso continuato di lacrime artificiali o altri prodotti per il trattamento dell'occhio secco per mantenere i risultati nel tempo.
La fotobiomodulazione LLLT e il sistema eye-light®
Per luce pulsata e fotobiomodulazione utilizziamo il sistema eye-light® di Espansione Group con le maschere LM™ LLLT: una luce a bassa intensità, senza contatto con l'occhio, che agisce in modo mirato sulle strutture della superficie oculare.
Due maschere, due bersagli. La maschera rossa stimola il metabolismo delle cellule e delle ghiandole di Meibomio; la blu riequilibra il microbioma del bordo palpebrale nelle blefariti, anche da Demodex.
Il ciclo tipico. Da 3 a 4 sedute a distanza di circa una settimana, da 12 a 17 minuti ciascuna in base al quadro delle ghiandole. Nei quadri cronici, richiami ogni 6-18 mesi.
Niente anestesia, niente recupero. La seduta è rilassante, a occhi chiusi, e si torna subito alle proprie attività, guida compresa.
Utile intorno alla chirurgia. Prima e dopo un intervento di chirurgia refrattiva o di cataratta, una o due sedute di maschera rossa preparano la superficie oculare e aiutano a gestire l'occhio secco postoperatorio.
La maschera lavora, tu resti comodo: a occhi chiusi.
)
Cosa dice la ricerca
La combinazione di luce pulsata e fotobiomodulazione è tra i trattamenti più studiati per l'occhio secco evaporativo. Una meta-analisi del 2024 su 12 studi riporta una riduzione media di 22,8 punti dell'indice dei sintomi OSDI e un miglioramento della stabilità del film lacrimale mantenuti anche oltre i 6 mesi dal trattamento. Una network meta-analysis del 2025 su 45 studi randomizzati colloca i trattamenti a luce pulsata ai primi posti per il sollievo dei sintomi, e uno studio del 2025 ne documenta l'efficacia anche nella blefarite da Demodex resistente alle terapie di prima linea. Il quadro d'insieme è descritto nella revisione del 2025 firmata dal Prof. Pasquale Aragona con i maggiori esperti italiani della superficie oculare, tra cui il Dott. Andrea Russo, pubblicata su Ophthalmology and Therapy. I risultati variano da persona a persona: per questo il percorso parte sempre dalla diagnosi.
Revisione scientifica
I contenuti di questa pagina sono revisionati dal Dott. Andrea Russo, coautore della revisione 2025 su diagnosi e gestione dell'occhio secco pubblicata su Ophthalmology and Therapy. L'elenco completo delle sue pubblicazioni è disponibile su PubMed.
Revisione a cura del Dott. Alessandro Boldini e del Dott. Daniele Marchina, medici oculisti.
)