PRK e PTK: la guida completa alla tecnica laser di superficie
29 luglio 2026

PRK e PTK: la guida completa alla tecnica laser di superficie

La PRK (cheratectomia fotorefrattiva) è la tecnica laser “di superficie”: nessun taglio, nessun flap — il laser a eccimeri rimodella direttamente la superficie della cornea. È la più anziana delle tecniche refrattive, e proprio per questo la più studiata: decenni di risultati ne confermano sicurezza ed efficacia. La sua variante terapeutica, la PTK, tratta invece alcune patologie della superficie corneale. La scheda del trattamento è nella pagina dedicata a PRK e PTK.

Come funziona

Dopo la rimozione delicata dell’epitelio (lo strato più superficiale della cornea, che si rigenera spontaneamente in pochi giorni), il laser a eccimeri rimodella la curvatura corneale correggendo miopia e astigmatismo. Al termine si applica una lente a contatto protettiva che accompagna la ricrescita dell’epitelio.

Quando è la scelta giusta

  • Cornee sottili: non creando il flap, la PRK preserva più tessuto — spesso è la soluzione quando la cornea è più sottile della media

  • Sport di contatto e professioni a rischio: nessun flap significa nessun rischio di dislocazione

  • Superfici corneali particolari, dove la tecnica di superficie dà il risultato più prevedibile

Il recupero: più graduale, risultato equivalente

È la differenza principale rispetto a SMILE e Femto-LASIK: nei primi 2-4 giorni, durante la ricrescita dell’epitelio, sono normali fastidio e visione annebbiata; la vista migliora poi progressivamente. Il risultato finale, a distanza di qualche settimana, è equivalente a quello delle altre tecniche. Le differenze punto per punto sono nell’articolo le 5 principali differenze tra PRK e Femto-LASIK.

Costi

Come le altre tecniche laser: 4.900€ per entrambi gli occhi (3.900€ fino a 35 anni), controlli inclusi per 6 mesi. Il quadro economico completo — rimborsi assicurativi e detrazione 19% — è nella guida ai costi.

Domande frequenti

La PRK fa male?

L’intervento no (anestesia in gocce). Nei primi 2-3 giorni, durante la ricrescita dell’epitelio, un fastidio è normale e si gestisce con colliri e lente protettiva.

Perché scegliere una tecnica “più vecchia”?

Perché anzianità significa esperienza: la PRK ha il follow-up scientifico più lungo di tutta la chirurgia refrattiva, e in alcuni occhi è oggettivamente la scelta più sicura. La tecnica giusta la indicano gli esami, come spieghiamo nella guida quale intervento laser scegliere.

Prenota la visita preoperatoria per scoprire se la PRK è la tecnica più adatta ai tuoi occhi.

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